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F. Petrarca - Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
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Il grafo visualizza le due tematiche toccate dal sonetto proemiale: quella relativa alla richiesta di comprensione presso il pubblico del Canzoniere per il vario stile in cui egli  rievocherà della sua esperienza esistenziale accanto a Laura ed il ripiegamento pessimistico sulla memoria del giovanile errore. Vergogna e pentimento sono le note dominanti di un animo che guarda con occhio diverso alle età giovanile. Riflessione e meditazione si alterneranno dunque all'effusione di sentimenti - vari e contraddittori - che, se non possono essere negati, certo vengono ridimensionati nell'età matura.
L'impianto strutturale del sonetto mostra programmaticamente come al  variare degli stati d'animo del poeta - ondeggianti tra l'intensità della passione ed il richiamo religioso - corrisponda uno stile poetico diseguale che lo porta ora a distanziarsi razionalmente ora a rivivere intensamente una passione viva nella giovinezza ( del vario stile in ch'i piango e ragiono ).

Così possono ancora sintetizzarsi le polarità fondamentali della composizione:

SFERA DELLE EMOZIONI ALL'INTERNO DEL PROCESSO CREATIVO.
- Eco dei sospiri d'amore, espressione della vitalità intima dell'animo
- Amore come nutrimento dell'animo
- Effusione sentimentale, alternata alla riflessione come componenti della sua poesia
- Alternarsi di speranze e di vani dolori:  sono gli effetti della tensione contraddittoria dell'animo umano.
- Richiesta di pietà umana e di comprensione artistica
SFERA DELLA RAZIONALITA'
- Percezione dell'errore giovanile inteso come inutile vagare senza meta attorno ad illusioni improduttive
- La maturità accettata come età delle scelte di vita corrette
- Consapevolezza della debolezza interiore mostrata in passato nell'inseguire false mete
- Vergogna per la percezione data agli altri della sua debolezza
- Pentimento che prelude alla decisione di dedicare alla Vergine la Canzone conclusiva del Canzoniere

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