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Limiti e caratteri fisici del territorio vercellese

Attorno alla metà dell'Ottocento la coltura del riso nel Vercellese diventa intensiva. L'ampliarsi del mercato incoraggia l'estensione delle superfici coltivate e anche i terreni più ostili dell'alta pianura vengono bonificati. La risicoltura assume alcune caratteristiche che ancor oggi conserva, tanto da identificarla come la più autentica vocazione agronomica del territorio. La cultura contadina della zona ( e con essa il suo habitat rurale ) si modella in base alle rinnovate esigenze e caratteristiche dell'economia risicola nella sua definitiva evoluzione. E' bene rintracciare innanzitutto il dato geografico ( di carattere geomorfologico e geopedologico ) che isola l'area economicamente omogenea della pianura vercellese.

Dal punto di vista geologico l'area non è del tutto uniforme; infatti ai terreni ferrettizzati ed argillosi dell'alta pianura della baraggia si affiancano quelli delle alluvioni più recenti della bassa pianura. Ma questa disomogeneità viene talvolta superata dalle scelte umane circa l'utilizzazione dei terreni, in modo da rendere anche quelli dell'alta pianura compatibili con la coltura del riso, tanto da modellarne i contorni paesaggistici in forme tra loro non molto dissimili ed addirittura - a tratti -  facilmente assimilabili.
 


Veduta  del centro rurale di Fontanetto Po nella stagione dell'immersione della risaia. Sullo sfondo le colline del Monferrato.


La regione vercellese è costituita da tutto il territorio dell'ex circondario di Vercelli e più precisamente da quella parte di pianura che, dagli ultimi contrafforti biellesi, si estende fino al fiume Po.  Geograficamente il Vercellese è un'area ben definita a caratteri quasi costanti. I suoi confini sono:
- a nord le colline biellesi
- a est il fiume Sesia, dal suo sbocco nella pianura poco dopo Gattinara, fino alla confluenza del Po presso
  Casale
- a sud il fiume Po ed il circondario di Casale
- a ovest il corso inferiore della Dora Baltea dal ponte di Rondissone fino al fiume Po
- a nord-ovest le colline del Canavese e il circondario di Biella
 



Provincia di Vercelli: la pianura vercellese e la Valsesia
 


Aree omogenee della Valsesia e del Vercellese


Suddivisione altimetrica ISTAT della provincia di Vercelli
 


Viabilità Provincia di Vercelli

L'immagine della carta stradale può essere visualizzata più in dettaglio

I cartogrammi sono tratti da: A.P.E.V.V – Bilancio Energetico-Ambientale Provincia di Vercelli
 pagina web di riferimento: http://www.provincia.vercelli.it/apevv/download/Inquadramento%20territoriale.pdf


La zona di pianura può essere divisa in alta e bassa, sia in rapporto ai caratteri geomorfologici, sia in rapporto ai riflessi sul paesaggio agrario. La parte alta ( baraggia ) è situata a Nord - Ovest del Canale di Cagliano, ora Canale Depretis, e a Nord dei torrenti Elvo e Cervo. Questi corsi d'acqua delimitano i pianalti terrazzati del Quaternario antico, come pure i torrenti Rovasenda e Marchiazza, tutti convergenti verso il fiume Sesia poco a  monte di Vercelli. Il terreno è qui costituito da materiali grossolani e ricoperto da croste di ferretto, poco adatto alle colture, pure praticate soprattutto nella parte irrigua meridionale a contatto con la bassa pianura. Il paesaggio della baraggia  (  brughiera  ) resiste più a nord in zone solo marginalmente dissodate..
 


 

Due immagini del terreno baraggivo


La bassa pianura costituisce pedologicamente ed agronomicamente la parte migliore della zona pianeggiante. Essa si estende a sud del Canale Depretis ed è costituita da tutta una serie di ampi e bassi terrazzi, la cui pendenza generale verso sud - est risulta dalla combinazione delle due pendenze naturali verso i due principali collettori ( il Po ed il Sesia ) e verso il mare.  (1) I singoli ripiani alluvionali corrispondono, dal più alto al più basso, alle fasi di alluvionamento successive dei periodi glaciali ed interglaciali dell'era quaternaria.

 


 

Due immagini della bassa pianura


Rompe l'uniformità morfologica della bassa pianura la Costa; si tratta di un piccolo dosso o altipiano che, dal Canale Cavour, in vicinanza di Lamporo si protende fino a Rive.
 


Un piccolo rilievo collinare in prossimità della grangia di Darola; il Santuario di Madonna delle Vigne
 

A causa di condizioni naturali sfavorevoli la bassa pianura aveva un tempo la sua superficie occupata da acquitrini ed era per vasti tratti semi-paludosa, boscosa e malarica. Una paziente opera di bonifica ha trasformato questa zona, per gran tempo disabitata, in plaga risicola. L'area occupata complessivamente dalla parte pianeggiante della Provincia di Vercelli è di ha. 126.864, che costituisce il 42,28% sul totale della superficie territoriale provinciale. La superficie agraria e forestale è di ha.118,37, corrispondente al 42,78% della superficie agraria e forestale provinciale ed il 93,65% della parte pianeggiante. (2)
 


Fonti bibliografiche:
-  ( 1 ) IRES, A. Valente, L'agricoltura delle principali zone piemontesi colpite dalle alluvioni del novembre 1968, Torino 1970, p.128
- Borasio, Il Vercellese, Vercelli 1929
- ( 2 ) C.C.I.A. di Vercelli, Aspetti economico-sociali della Provincia di Vercelli , Torino, 1967
- PROVINCIA DI VERCELLI - A.P.E.V.V. Bilancio energetico ambientale - Inquadramento generale - Serie storica popolazione residente - Patrimonio
  edilizio - http://www.provincia.vercelli.it/apevv/download/Inquadramento%20territoriale.pdf
 

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