La teoria della visione e del suono in
Leopardi. Vago, indefinito, infinito
Il rapporto della sensazione con il tempo. La ricordanza
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Vago, indefinito, infinito ( dallo Zibaldone di pensieri ) "L'antico non è eterno e quindi non è infinito, ma il concepire che fa l'animo di uno spazio di molti secoli, produce una sensazione indefinita, l'idea di un tempo indeterminato ove l'anima si perde." "Le parole lontano, antico e simili sono poeticissime e piacevoli, perché destano idee vaste e indefinite e non determinabili e confuse." 20 Set.1821 |
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La ricerca pittorica di Caspar David Friedrich. Caspar David Friedrich (1774-1840) è il pittore tedesco che per primo entrò nel clima del romanticismo tedesco. La Germania ebbe un ruolo fondamentale nella definizione delle teorie romantiche sia grazie ai movimenti letterari quali lo «Sturm and Drang» sia grazie all’opera di alcuni pensatori e filosofi quali von Schlegel e Schelling. Ma l’arte romantica per eccellenza della Germania fu soprattutto la musica che ebbe come massimo interprete Ludwig van Beethoven. Friedrich è interessato, nella poetica del romanticismo, soprattutto al lato mistico della natura. La prima opera che lo rese noto fu la «Croce sulla montagna» o pala di Tetschen, del 1808. Questa pala d’altare è composta unicamente da un paesaggio di montagne, su cui si staglia il segno nero di una croce. Che un paesaggio potesse essere un immagine religiosa è una grossa rivoluzione che non poco stupì i critici del tempo. In essa, tuttavia, è chiaramente avvertibile una suggestione religiosa data dallo spettacolo della natura, intesa come opera divina, in cui la presenza della croce serve principalmente ad elevare il nostro pensiero a Dio.
Questi paesaggi di Friedrich sono lo spettacolo della natura ma servono anche a misurare la piccolezza dell’uomo nel confronto con tale vastità di orizzonti. E la categoria che più sfrutta questa pittura è proprio il sublime, così come lo aveva definito Kant: quel sentimento misto di sgomento e di piacere che è determinato dall’assolutamente grande e incommensurabile.
Il
sentimento panico della natura,
sede dell’infinito che ci
riporta a Dio, è la maggiore caratteristica di Friederich. Ed è ciò
che lo distingue da altre tendenze romantiche anche tedesche e di
ispirazione religiosa, quali i Nazareni, che invece perseguirono una
immagine della religione e della fede più aderente ai modelli letterari e
medievali. Friedrich, nel cercare Dio solo nella sua creazione, è
sicuramente più originale ponendosi come il maggior pittore romantico
tedesco.
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Indefinito e poesia
Suoni indefiniti
All'uomo sensibile e immaginoso che viva,
come io sono vissuto gran tempo,
sentendo di continuo ed immaginando, il
mondo e gli oggetti sono in certo modo
doppi. Egli vedrà cogli occhi una
torre, una campagna; udrà cogli orecchi un suono d'una campana; e nel tempo
stesso. In questo secondo genere di obbietti sta tutto coll'immaginazione
vedrà un'altra torre, un'altra campagna, vedrà un altro suono, il bello e il
piacevole delle cose. Trista quella vita (ed è pur tale la vita
comunemente) che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici,
quelli soli di cui gli occhi, gli orecchi e gli altri sentimenti ricevono la
sensazione.
3 Ago.1822
3 Ott.1821 Da fanciulli, se una veduta, una campagna, una pittura, un suono ec. un racconto, una descrizione, una favola, un'immagine poetica, un sogno, ci piace e diletta, quel piacere e quel diletto è sempre vago e indefinito: l'idea che ci si desta è sempre indeterminata e senza limiti: ogni consolazione, ogni piacere, ogni aspettativa, ogni disegno, illusione ec. (quasi anche ogni concezione) di quell'età tien sempre all'infinito: e ci pasce e ci riempie l'anima indicibilmente, anche mediante i minimi oggetti. Da grandi, o siano piaceri e oggetti maggiori, o quei medesimi che ci allettavano da fanciulli, come una bella prospettiva, campagna, pittura ec. proveremo un piacere, ma non sarà più simile in nessun modo all'infinito, o certo non sarà così intensamente, sensibilmente, durevolmente ed essenzialmente vago e indeterminato. Il piacere di quella sensazione si determina subito e si circoscrive: appena comprendiamo qual fosse la strada che prendeva l'immaginazione nostra da fanciulli, per arrivare con quegli stessi mezzi, e in quelle stesse circostanze, o anche in proporzione, all'idea ed al piacere indefinito, e dimorarvi. Anzi, osservate che forse la massima parte delle immagini e sensazioni indefinite che noi proviamo pure dopo la fanciullezza e nel resto della vita, non sono altro che una rimembranza della fanciullezza, si riferiscono a lei, dipendono e derivano da lei, sono come un influsso e una conseguenza di lei; o in genere, o anche in ispecie; vale a dire, proviamo quella tal sensazione, idea, piacere ec., perché ci ricordiamo e ci si rappresenta alla fantasia quella stessa sensazione immagine ec. provata da fanciulli, e come la provammo in quelle stesse circostanze. Così che la sensazione presente non deriva immediatamente dalle cose, non e un immagine degli oggetti, ma della immagine fanciullesca; una ricordanza, una ripetizione, una ripercussione o riflesso della immagine antica.
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