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Premesse del pensiero illuministico
nella cultura del '600
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Osservazione e studio del
mondo della natura |
- empirismo ( Berkeley e Hume... )
- razionalismo ( Cartesio, Bacone )
- sperimentazione, metodo ipotetico deduttivo ( Galilei )
- scoperta di nuove leggi fisiche < gravitazione > ( Newton )
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Nuove forme di pensiero
politico |
Contrattualismo ( Locke, Hobbes ), giusnaturalismo ( Grozio )
Garantismo e costituzionalismo ( Locke )
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Realizzazioni politiche
innovanti |
La monarchia parlamentare inglese nata con la Dichiarazione dei diritti del
1689.
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Ambiti di teorizzazione |
Nuove forme di pensiero e nuove correnti culturali
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Metafore significative:
lumi, illuminare le menti |
Il concetto metaforizza la luce che deve disperdere le tenebre
dell'ignoranza e dell'intolleranza. Si opera un riesame critico del passato,
assumendo come dato di riferimento l'apertura a nuove dimensioni di vita: la
socialità, la comunicazione delle idee, il cosmopolitismo.
- La ragione illumina, razionalizzandoli, i principi dottrinali della
religione ( un tempo puro frutto di rivelazione divina, sempre
inconfutabile )
- La ragione aiuta a definire i principi della morale ( etica )
- La ragione aiuta a dare coerenza e legittimità al potere politico
- La ragione guida nella corretta gestione dei problemi economici
- La ragione si affida al sapere scientifico, rivaluta la tecnologia delle
arti meccaniche come capaci di trasformare la natura a vantaggio della
società
- La ragione legittima la divulgazione del sapere, capace di trasformare la
cultura nel suo complesso
- La ragione serve a rivalutare l'uomo nella sua integralità ( mente /
corpo, razionalità / affetti, sensibilità, religiosità / moralità laica )
- Le arti sono espressione compiuta dell'universalità dell'umana
razionalità, colta nel modello di equilibrio e perfezione classica.
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Cultura ed arti |
- Il Sensismo (Condillac,"Trattato delle sensazioni")
dice che
ogni conoscenza parte da una sensazione. L'uomo naturalmente è alla ricerca
del piacere e fugge il dolore.
Anche l'arte deve muovere alle sensazioni. Essa punta alla creazione del
piacere (estetico) ed è sempre utile moralmente.
- Giornali, saggi e romanzi filosofici, pamphlet... animano il
dibattito
sulle nuove idee. Grande importanza assume la pubblicazione
dell'Enciclopedia e del Dizionario filosofico di Voltaire.
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Religione |
- Alla religione rivelata si sostituisce una forma razionale di
religiosità che viene definita deismo. Essa si identifica con una
religione naturale, che implica l'esistenza dell'assoluto come
sommo artefice del creato e suo perenne ordinatore, ma non lo identifica con
una precisa divinità indicata dalla rivelazione : Voltaire e
Rousseau in forme diverse si esprimono per tale religiosità che è
tollerante di tutte le fedi.
- Radicalizzando la negazione del divino rivelato l'uomo del '700 individua
le categorie concettuali del materialismo, del meccanicismo e
dell' ateismo: Diderot. La Mettrie, D'Holbach credono
che siano solo le leggi fisiche a reggere il mondo della natura e dell'uomo.
Vita e morte si identificano con stati di aggregazione e di
disgregazione della materia. Non esiste vita nell'aldilà e
l'anima è sostanza materiale.
- La diffusione di queste idee è fortemente
osteggiata dalla Chiesa che mette al bando l'Enciclopedia e il
Dizionario filosofico di Voltaire.
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Morale e sensibilità |
- libertà, eguaglianza e felicità sono diritti
naturali da riconquistare da parte dell'uomo del '700. Egli come suddito o
come cittadino non accetta più di piegarsi passivamente all'autorità
politica ed a quella religiosa, che, in misura diversa non riconoscono i
suoi bisogni e la sua legittimazione civile.
- Si afferma la relatività di costumi ed
istituzioni ( Montesquieu, Lo spirito delle leggi ). Ogni
cultura, ogni area geografica, ogni popolo esprimono le proprie istituzioni.
Occorre definire la positività o meno delle leggi in rapporto al contesto
storico e geografico in cui si realizzano. Si critica l'assoluta priorità
della civiltà occidentale.
- Alla crisi della nobiltà con il suo ruolo
parassitario si affianca la valorizzazione dei rapporti sociali aperti,
dei commerci, dei consumi, del progresso tecnico e scientifico (
Voltaire ). Viene criticata la passività e l'ozio delle classi
privilegiate, la loro cultura vuota ( erudita, volta all'intrattenimento,
sterile...) ed inutile alla società nel suo complesso per il suo
disinteresse delle problematiche pratiche ( economiche, legislative... ).
- Nella valorizzazione dell'uomo integrale si coglie la profondità del
rapporto tra l'uomo e la natura. Emerge una nuova forme di sensibilità,
la sensiblerie (Rousseau, Confessioni , La Nuova Eloisa
) fatta di intenerimento, di coinvolgimento con le forze della
natura, che potenzia e arricchisce l'affettività e la dimensione
sentimentale. Nascono i concetti di pittoresco e di
sublime per definire l'ampio articolarsi delle sensazioni provate
dall'uomo di fronte alla bellezza suggestiva ed all'imponenza paurosa dei
fenomeni naturali
- In ambito politico Rousseau teorizza nel
Contratto sociale l'esistenza della volontà generale. L'uomo-
cittadino, educato a vivere in società, si conforma alle leggi,
capaci di disciplinare la sua spontanea tendenza ad oltrepassare il limite
lecito di esercizio della libertà individuale. La norma legislativa
si presenta come un tacito contratto sottoscritto da tutti i
cittadini nei confronti degli altri membri della società, capace di
garantire reciprocamente i diritti comuni. |
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Modelli politici |
- Montesquieu difende la monarchia costituzionale
di modello inglese, dove si realizza una prima suddivisione dei poteri.
Voltaire è più vicino al dispotismo illuminato dove
il re è buon legislatore e si impegna a migliorare le condizioni economiche
e della vita civile del suo regno.
- Rousseau si fa difensore della
nascita di piccole repubbliche democratiche sul modello di Ginevra.
Auspica forme di democrazia diretta che rendano effettivi i
diritti di libertà e di partecipazione politica da parte dei singoli.
- Sul piano storico nel '700 si affermano le
monarchie illuminate: questo è il modello di stato più comune in Europa, in
quanto esprime il bisogno di riforme che attraversa tutto il secolo. Ciò non
avviene in Francia, dove solo il processo rivoluzionario opererà le
trasformazioni radicali della società francese.
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Teorie economiche |
- Fisiocrazia: la ricchezza è prodotta
solo dall'agricoltura ( Quesnay ). Occorre valorizzare la
grande azienda agraria con metodi produttivi avanzati realizzando liberi
commerci dei cereali.
- Liberismo: Smith afferma
per la prima volta l'efficacia della divisione del lavoro ai fini
dell'aumento della produttività e la creazione di ricchezza. L'aumento della
produttività e la legge della domanda e dell'offerta, che definisce
il regime dei prezzi, riescono a stimolare l'imprenditorialità con la
speranza del guadagno, ma nello stesso tempo rendono possibile il
progresso sociale. Lo stato non deve correggere il regime dei prezzi con
interventi protettivi verso alcuni produttori ( abbattimento delle
corporazioni e dei monopoli ).
- Protosocialismo: Rousseau auspica una progressiva
riduzione nella disuguaglianza nella distribuzione dei beni, che nelle
antiche società ( stato di natura ) erano addirittura indivisi senza che
esistesse la proprietà privata. L'intervento dello stato in economia è
previsto al fine di rendere più effettivo il diritto all'uguaglianza dei
singoli anche sul piano economico.
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