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Località a 8 Km a sud-ovest da Vercelli fu donata da
Arduino alla
Chiesa del capoluogo nel 1003. Distrutta nel 1357 durante la guerra tra
Giovanni di Monferrato e
Galeazzo Visconti, fu
ricostruita nel 1411 da
Ludovico Tizzoni.
che venne in possesso dal comune di Vercelli della signoria del luogo. Si tratta di un
prediale < nome del proprietario del fondo terriero > con
suffisso aggettivale, dapprima al maschile
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anus (
Deciano, 1148 - Dexano,
1195) per accostamento a voce di quel
genere, come fundus, poi al femminile, attraverso un termine quale
villa (
Deciana ).
Quest'ultimo prediale è quello che dà il nome attualmente alla località.
All'origine c'è il gentilizio latino
Decius , frequentemente attestato nella XI Regio
romana, come anche ad Ivrea. Una credenza
popolare assicura che il Decio ricordato sarebbe addirittura l’imperatore, il
cui nome appare in alcune monete battute nella zecca di Desana.
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