Due modelli di poetica cinquecentesca: il poema cavalleresco di Ariosto
ed il poema eroico ( epico - religioso ) di Tasso
 


Proemio dell'Orlando furioso



1
Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l'ire e i giovenil furori
d'Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.

2
Dirò d'Orlando in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai, né in rima:
che per amor venne in furore e matto,
d'uom che sì saggio era stimato prima;
se da colei che tal quasi m'ha fatto,
che 'l poco ingegno ad or ad or mi lima,
me ne sarà però tanto concesso,
che mi basti a finir quanto ho promesso.

3
Piacciavi, generosa Erculea prole,
ornamento e splendor del secol nostro,
Ippolito, aggradir questo che vuole
e darvi sol può l'umil servo vostro.
Quel ch'io vi debbo, posso di parole
pagare in parte e d'opera d'inchiostro;
né che poco io vi dia da imputar sono,
che quanto io posso dar, tutto vi dono.

4
Voi sentirete fra i più degni eroi,
che nominar con laude m'apparecchio,
ricordar quel Ruggier, che fu di voi
e de' vostri avi illustri il ceppo vecchio.
L'alto valore e' chiari gesti suoi
vi farò udir, se voi mi date orecchio,
e vostri alti pensieri cedino un poco,
sì che tra lor miei versi abbiano loco.


I vari temi (amore, guerra avventura, encomio) sono posti sullo stesso piano. Elemento unificante è la rappresentazione del libero spaziare di nobili avventure, in cui emerge la pluralità dei casi ed il ruolo centrale della Fortuna. La Pazzia di Orlando appare come una deviazione momentanea da quella razionalità che l'uomo dovrebbe sempre conservare e che, comunque, può recuperare. L'Orlando furioso è una celebrazione dell'equilibrio rinascimentale. La narrazione lineare nello stile e gradevolmente complicata dall'intreccio avventuroso mira a divertire il pubblico di corte ,oltre che a far riflettere sulle umane debolezze. Non ha però finalità pedagogiche o edificanti.
 

Protasi della Gerusalemme liberata

1

Canto l'arme pietose e 'l capitano
che 'l gran sepolcro liberò di Cristo.
Molto egli oprò co 'l senno e con la mano,
molto soffrí nel glorioso acquisto;
e in van l'Inferno vi s'oppose, e in vano
s'armò d'Asia e di Libia il popol misto.
Il Ciel gli diè favore, e sotto a i santi
segni ridusse i suoi compagni erranti.

2

O Musa, tu che di caduchi allori
non circondi la fronte in Elicona,
ma su nel cielo infra i beati cori
hai di stelle immortali aurea corona,
tu spira al petto mio celesti ardori,
tu rischiara il mio canto, e tu perdona
s'intesso fregi al ver, s'adorno in parte
d'altri diletti, che de' tuoi, le carte.

3

Sai che là corre il mondo ove piú versi
di sue dolcezze il lusinghier Parnaso,
e che 'l vero, condito in molli versi,
i piú schivi allettando ha persuaso.
Cosí a l'egro fanciul porgiamo aspersi
di soavi licor gli orli del vaso:
succhi amari ingannato intanto ei beve,
e da l'inganno suo vita riceve.

4

Tu, magnanimo Alfonso, il quale ritogli
al furor di fortuna e guidi in porto
me peregrino errante, e fra gli scogli
e fra l'onde agitato e quasi absorto,
queste mie carte in lieta fronte accogli,
che quasi in voto a te sacrate i' porto.
Forse un dí fia che la presaga penna
osi scriver di te quel ch'or n'accenna.

5

È ben ragion, s'egli averrà ch'in pace
il buon popol di Cristo unqua si veda,
e con navi e cavalli al fero Trace
cerchi ritòr la grande ingiusta preda,
ch'a te lo scettro in terra o, se ti piace,
l'alto imperio de' mari a te conceda.
Emulo di Goffredo, i nostri carmi
intanto ascolta, e t'apparecchia a l'armi.


Il tema principale del poema eroico è quello epico-religioso: celebrazione della vittoria dei cristiani nella Prima Crociata. Il fine dell'opera è EDIFICANTE; deve cioè mostrare la gloria di una vittoria del Bene sul Male ( tema controriformistico. L'elemento meraviglioso e magico affianca la verità storica.
 

Differenze nell'impostazione di alcuni temi
 

Tematica Ariosto Tasso
MONDO DELLA CAVALLERIA


Ariosto: poema cavalleresco. Amore, avventura, guerra, motivo encomiastico, questi sono i temi tra loro mirabilmente fusi. Viene abbandonata la serietà con cui era inteso tradizionalmente il mondo della cavalleria. Orlando, folle per amore, diventa metafora delle debolezze umane. L'uomo che perde la sua razionalità.  La cavalleria è pretesto di situazioni che  permettono di parlare dell'uomo del '500 e delle sue false illusioni. Della corte.
 

Tasso: poema epico-religioso o eroico. Dà importanza alla storia (1^ crociata), alla fede religiosa, al valore guerresco. Vede l'amore come una pericolosa deviazione dall'impegno del cavaliere, che deve liberare il santo Sepolcro (cavalieri erranti). E' importante l'onore del cavaliere; esso diventa eroe della fede, che sa respingere le lusinghe del peccato. Le forze diaboliche inutilmente si oppongono alla vittoria dei Cristiani

INTERPRETAZIONE DELLA PSICOLOGIA UMANA


Ariosto
: si ha una definizione piuttosto semplificata dei caratteri psicologici dei vari personaggi. Ognuno di essi è segnato da istinti, illusioni, debolezze ed atteggiamenti difficilmente orientabili e modificabili. L'importante nell'"Orlando" è l'azione e la varietà delle avventure che si intrecciano di continuo. Tutto denuncia l'instabilità della fortuna.
Esempio di queste strategie narrative sono La fuga di Angelica , episodio intessuto tutto sui cambi d'azione, Astolfo sulla luna, sorta di allegoria delle debolezze umane esposta in forma fantastica. Solo l'episodio della pazzia di Orlando lascia trasparire un'anlisi della dinamica degli stati d'animo del personaggio.
 


Tasso
analizza in modo piùapprofondito la psicologia dei personaggi. Crea caratteri tormentati, segnati dal turbamento, dal desiderio e dall'infelicità, dall'incertezza tra dovere cristiano ed affetti dell'animo. Le attese amorose non sono però soddisfatte e spesso la conclusione delle vicende è tragica.
Esempi di queste modalità narrative sono gli episodi di Erminia, vanamente innamorata di Tancredi, che trova la pace tra i pastori, di Tancredi vanamente innamorato di Clorinda, che finisce per ucciderla in duello non avendola riconosciuta. Infine di Armida, maga, seduttrice di Rinaldo, poi abbandonata ed infine convertita al cristianesimo.

CONTESTO E VALORI CULTURALI


Ariosto
produce nel pieno dell'età rinascimentale. La corte ferrarese è libera. La cultura è quella umanistica. Egli non subisce alcun condizionamento da parte della Chiesa romana. Vive con maggiore distacco ed ironia e con sostanziale serenità il lento declino dei valori cavallereschi. Li interpreta con forte relativismo, come metafore della condizione umana.
 

Tasso vive nell'età della Controriforma, segnata dalla censura ecclesiastica e dal controllo ideologico e culturale della Chiesa romana. Ferrara è una corte meno libera in quanto è condizionata dalla politica della Spagna e da quella della Chiesa. Egli aderisce nel complesso alla visione controriformistica della cultura segnata da una visione austera e disciplinata della religione, sommo dei valori della vita umana.

CONCEZIONE DEL REALE


Ariosto
ci mostra un'idea equilibrata dell'uomo  costantemente alla ricerca di una sostanziale razionalità, che può anche  talvolta venir meno (come per Orlando) ma che alla fine è possibile recuperare. Mette in guardia dalle false illusioni e dai pericoli dell'ambizione eccessiva, che rischiano di far dimenticare i limiti assegnati all'uomo sulla Terra.
 

Tasso vede la realtà con occhi meno sereni. E' oppresso da problemi religiosi ed etici. Descrive la forza del desiderio e vive direttamente il senso di colpa per l'abbandono al peccato nella contraddittorietà delle scelte di alcuni eroi. Presenta personaggi femminili delicati e quasi sempre infelici. Vive il dramma del mancato equilibrio interiore, con l'esperienza personale della follia.

FORME ESPRESSIVE


Ariosto
perlopiù usa uno stile classicheggiante, piano, descrittivo privo di manierismi ed un uso eccessivo di figure retoriche
 

Tasso usa uno stile manieristico, meno lineare, ricco di inversioni sintattiche, di figure retoriche (chiasmo, ossimoro), impressionistico, lirico, figurativo.

moduli della classe 4^a, PAGINA INIZIALE, DOCUMENTI